Satiro Danzante di Mazara del Vallo
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Quel Satiro Danzante venuto dal mare

Il Satiro Danzante è una statua in bronzo e piombo risalente al III-IV secolo a.C. ritrovata nel Canale di Sicilia nella primavera del 1998.

 

Il Satiro Danzante è un’opera bronzea alta circa 2,5 metri, di età ellenistica. Al momento del recupero si parlò di una figura di Eolo, per via dell’impetuoso movimento e delle orecchie aguzze che conosciamo nella personificazione dei Venti. La qualifica di “Satiro in Estasi” nacque dal confronto con le innumerevoli riproduzioni antiche su gemme e rilievi che completano il gesto e gli attributi.

 

La statua del Satiro Danzante è stata recuperata nella notte tra il 4 e il 5 marzo del 1998 dal motopeschereccio “Capitan Ciccio”, appartenente alla flotta peschereccia di Mazara del Vallo e capitanata da Francesco Alagna, nel Canale di Sicilia. Pochi mesi prima lo stesso peschereccio aveva recuperato la gamba dello stesso Satiro Danzante, che in fase di restauro è stata collocata al posto che le apparteneva.

 

Satiro Danzante
Satiro Danzante – Scultura bronzea del III-IV secolo a.C.

 

Una volta scartata l’ipotesi che potesse trattarsi di Eolo, la statua venne identificata come un Satiro, personaggio facente parte del corteo di Dioniso, dio del vino e dei piaceri carnali. Quasi sicuramente il Satiro faceva parte di un gruppo statuario raffigurante altri Satiri e Menadi e forse lo stesso Dioniso, nel corso di una sfrenata danza orgiastica. Il giovane Satiro è raffigurato mentre danza vorticosamente, flesso sul fianco destro, con il capo innaturalmente rivolto verso l’alto.

 

La pregevole fattura della statua si evince, oltre che dalla raffinata esecuzione, anche dal particolare della deformazione dei lineamenti del volto, indotta dalla danza vorticosa che fa anche ondeggiare la fluente chioma, conferendo al Satiro un fascino particolare.

 

In onore di questo prestigioso ritrovamento è stato istituito il Museo del Satiro danzante presso un contenitore architettonico interessantissimo: l’ex chiesa di Sant’Egidio, risalente ai primi del 400, dotata di una cupola poggiata su di un tamburo ottagonale. Nel museo sono esposti anche altri reperti archeologici provenienti da scavi e campagne di ricerca che si sono svolte nelle acque antistanti la costa di Mazara del Vallo, come la “Zampa di Elefante

 

MUSEO DEL SATIRO
Chiesa di Sant’Egidio
Piazza Plebiscito

Telefono: +39 0923933917

 

Foto: www.comune.mazaradelvallo.tp.it

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