sculture e grafiche dell'artista mazarese Pietro Consagra
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Pietro Consagra e la sua Arte

“La società per comunicare credibilità deve usare simboli, strutture allusive di domande e risposte perfette come perfetta è una serratura per la sua chiave. Poiché abbiamo necessità di credere e di non credere per trovare senso allo spazio che occupiamo, l’Arte, risultato di riflessioni nel suo elemento sospeso e mutevole è l’unico dato fermo a conforto della nostra provvisorietà.” *

 

Queste che avete appena letto sono parole scritte da uno degli Artisti nati a Mazara, che senza dubbio alcuno è stato uno dei protagonisti indiscussi della scena artistica e culturale dagli anni quaranta in poi: stiamo parlando di Pietro Consagra. Con lui e il Gruppo Forma nasce l’Astrattismo in Italia. La sua caratura artistica è riconosciuta a livello internazionale e le sue opere sono presenti nei musei di: America, Francia, Canada, Giappone, Belgio, Finlandia solo per citare alcuni paesi.

 

Pietro Consagra è nato a Mazara del Vallo nel 1920, fin da giovanissimo non si lasciava sfuggire l’occasione di prendere la matita, la penna o il pennello in mano per schizzare, disegnare, copiare. Aveva una predisposizione naturale anche nel plasmare la materia, creava infatti piccoli oggetti con argilla grezza. Grazie all’aiuto del prof. Catania ed altri illustri personaggi dell’epoca, che scoprirono e sostennero il suo talento, riuscì a frequentare il liceo artistico di Palermo. Nel capoluogo frequentò anche l’Accademia di belle arti, decidendo nel 1944 di trasferirsi a Roma per poi trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Milano.

 

Il 15 Marzo 1947 Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato danno vita al Gruppo Forma.

In quel periodo storico così complesso, sia la Politica che l’Arte sentivano la necessità estrema di esprimersi in maniera forte e incisiva su questioni sociali importanti. E quale ruolo ha l’Artista (quello con la A maiuscola) se non quello di farsi Presenza generando dibattiti costruttivi?

 

Pietro Consagra
Piazza Mokarta – scultura bronzea, opera di Pietro Consagra

 

Persona abbastanza schiva ma di grandissimo orgoglio ed intelletto, Consagra seppe trasportare nella materia scolpita, e più raramente nei pigmenti su tela, la sua necessità di dare alla forma un’Identità chiara, forte e distintiva. Sul finire degli anni ’60 sviluppa la tecnica della scultura bifrontale, osservabile, cioè, solo da due punti di vista. Attraverso la sua ricerca artistica arriva a teorizzare anche una “città frontale” costituita da opere scultoree di grandi dimensioni che possano essere anche abitabili. Nella città di Gibellina “nuova” è possibile ammirare diverse Sculture/edifici progettati dall’artista. Ed è proprio lì che oggi, eternamente riposa.

 

Mazara ospita una raccolta di opere all’interno del Collegio dei Gesuiti, nella centralissima piazza Plebiscito, vicino il Museo del Satiro. Del 1964 è l’opera “Uomini che vengono dal mare”, donata alla sua città: Quattro sculture bronzee che “nascono” dal Mare, quello stesso Mare che rende così acquatica e piena di vita Mazara.

 

Articolo scritto da Vera Bocina

 

*Consagra: “Architetti mai più” – © Prearo Editore

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