Museo Diocesano
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Il Museo Diocesano tra sculture, dipinti e argenti

Mazara del Vallo è anche soprannominata “Città delle cento chiese”. E’ facile intuire quindi, quanto vasto e ricchissimo sia il patrimonio architettonico e artistico ecclesiale che la città custodisce.

 

In pieno centro storico ha sede il Museo Diocesano (sito web): è situato infatti all’interno di alcuni locali del Seminario Vescovile. Monumenti, paramenti, dipinti e argenti brillano di fronte al visitatore che arriva in Piazza della Repubblica, si fanno testimonianza di un passato ed un presente fortemente legati al culto della la fede cristiana.

 

C’è da sottolineare comunque che Mazara del Vallo è stata sempre meta e città di passaggio per pellegrini, conquistatori e semplici viandanti delle più varie etnie e religioni. La sua storia è il risultato di stratificazioni etniche e culturali che si sono susseguite nel corso dei secoli e che tuttora vivono e condividono una città intera.

 

Nel 1072 Ruggero d’Altavilla arriva a Mazara del Vallo e la conquista, strappandola al governo arabo che aveva reso la città molto fiorente dal punto di vista culturale e artistico: era infatti diventata un rinomato centro di studi islamici.  I Normanni arrivati in Sicilia decisero di istituire proprio a Mazara una delle prime diocesi in Sicilia.

 

All’interno del Museo Diocesano, (nato nel 1993) è presente la copia di un dipinto che ritrae il battesimo, celebrato nella basilica Cattedrale, di uno dei successori di Ruggero d’Altavilla, e che porta il suo stesso nome: si tratta del quarto figlio della regina Eleonora e del Re Federico II d’Aragona. L’opera del 1712 e che abbiamo ancora il piacere di potere ammirare, è di Vincenzo Blandini.

 

Un altro dei tesori custoditi all’interno del Museo è il sarcofago in marmo del Vescovo Giovanni Montaperto-Chiaramonte (1469-1484), opera che rappresenta uno dei capolavori dello scultore Domenico Gagini: qui l’artista esprime in toto la sua abilità nel lavorare la pietra. Il monumento Montaperto è costituito sia dal sarcofago che da un gruppo di statue: le quattro Virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza) a sorreggere l’arca funeraria ed altre statue raffiguranti il Redentore, la Vergine Annunziata i quattro evangelisti e Santa Caterina d’Alessandria.

 

Degni di attenzione sono poi le opere poste all’interno della Sala degli Argenti: potrete scoprire la bellezza di moltissimi ostensori, reliquiari, croci, paramenti sacri, pissidi e argenti.

 

Tutti i pregevoli reperti custoditi all’interno del Museo Diocesano di Mazara fanno parte di un patrimonio e di un percorso cronologico che svela quanto lo spirito religioso e la pietas hanno caratterizzato sia la città che i territori costituenti la sua diocesi, e servono a tutti noi per identificare un cammino sorprendente e degno di interesse su tre diversi livelli: spirituale, culturale e materiale.

 

Articolo scritto da Vera Bocina

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